La Giuria de Il Premiolino, prendendo in considerazione gli articoli e i servizi firmati nel corso dell’anno solare 2011, ha decretato i 7 vincitori nelle diverse categorie, tra cui il vincitore del Premio Birra Moretti per la

diffusione della cultura alimentare, giunto alla sua quarta edizione.

Premiati per l’edizione 2012:

LILLI GRUBER – Otto e Mezzo – La7

Per la competenza e l’impeccabile professionalità con cui conduce Otto e mezzo, in un perfetto equilibrio tra il ruolo di opinionista e quello di intervistatrice.

Lilli Gruber, giornalista e scrittrice, è la prima donna a presentare un telegiornale in prima serata. Dal 1988 segue come inviata per la Rai i principali avvenimenti internazionali. Nel giugno 2004 viene eletta al

Parlamento europeo. Dal 2008 firma con Paolo Pagliaro e conduce su La7 la trasmissione di approfondimento politico Otto e Mezzo. Ha all’attivo sette libri. Tra i suoi bestseller I miei giorni a Baghdad (2004), Figlie

dell’Islam (2007) e RICCARDO IACONA – Presadiretta – RAI 3. Per il tenace rigore delle inchieste televisive che ripercorrono i momenti più delicati della nostra vita. Se Michele Santoro non avesse insistito,

oggi Riccardo Iacona non sarebbe neanche giornalista professionista. È una delle tante cose che deve a Santoro e a Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Il raggio verde, Moby Dick, Sciuscià – Edizione Straordinaria, le tante

trasmissioni nelle quali ha lavorato dal 1988, anno in cui è entrato a far parte della squadra Rai3 diretta da Angelo Guglielmi. Da quel momento è entrato nel “fiume del lavoro”, una trasmissione dietro l’altra fino a

diventare “autore di se stesso”: da cinque anni, infatti, lavora alla ideazione e alla realizzazione di suoi programmi. Prima con la serie dei “W”: W gli sposi, W il mercato e W la ricerca, poi con Case!, Ospedali!,

Tribunali! e Pane e Politica; e adesso con Presadiretta, con più di quaranta puntate già andate in onda. Nel 2010 ha pubblicato per Chiarelettere il libro L’Italia in Presadiretta.

MARCO LILLO – Il Fatto Quotidiano

Categoria «pistaroli», abile con banche dati e leggi, scava nelle miniere della giudiziaria per estrarre il pezzo che «ancora non è stato scritto».

È nato a Roma il 21 febbraio del 1969, è sposato e ha due figli. Laureato in giurisprudenza, è stato assistente volontario alla cattedra di diritto tributario del prof. Augusto Fantozzi e poi tributarista nello studio Fantozzi

e Associati. A 26 anni decide di seguire la sua vera passione e si iscrive alla Scuola di Giornalismo di Urbino. Dopo lo stage nel 1996, seguito da un periodo di collaborazione, nel 2000 viene assunto a L’Espresso da

Giulio Anselmi, dove rimane per quasi dieci anni. Dal 1997 è anche redattore della emittente Radio del gruppo, Capital. Con Peter Gomez e Marco Travaglio, nel 2008 ho scritto Il Bavaglio, sulle leggi vergogna

proposte dal Governo Berlusconi in materia di intercettazioni e informazione, nel 2009 Papi, sugli scandali berlusconiani da Virginia Sanjust a Patrzia D’Addario, passando per il caso RAI-Saccà e per lo scandalo

Noemi. Nel settembre del 2009 ho fondato Il Fatto Quotidiano con un gruppo di colleghi. Da allora, oltre ad essere inviato de Il Fatto, è – insieme a Peter Gomez, Marco Travaglio e Antonio Padellaro – uno dei soci

della Editoriale Il Fatto Spa. Con il collega della tv tedesca RTL Udo Gumpel, nel 2010 ha realizzato il documentario Sotto Scacco, sulla trattativa Stato- mafia e le stragi del 1992-1993. Insegna all’Istituto per la

Formazione al Giornalismo Urbino svolgendo seminari di giornalismo investigativo. Nel 2009 ha vinto il premio Borsellino.

SERGIO RIZZO – Corriere della Sera

Cronista di razza che con impegno esemplare ricostruisce le vicende di questa nostra Italia sull’orlo della Nasce a Ivrea il 7 settembre del 1956 da madre lombarda e padre lucano. Giornalista e scrittore, è al Corriere

della Sera dal 2000. Ha iniziato a 22 anni nell’agenzia di stampa Politica Bancaria, poi ha lavorato al quotidiano Commercio estero e al settimanale del gruppo Class Capitale Sud, che ha contribuito a fondare; quindi a

Milano Finanza, a Il Mondo e a Il Giornale. Con Franco Bechis ha scritto In nome della rosa, la storia della casa editrice Mondadori (Newton Compton, 1992). Mentre per Laterza ha pubblicato nel 2007 Intervista su

politica e affari con Bruno Tabacci. È coautore, insieme a Gian Antonio Stella, di numerosi saggi: La Casta – così i politici italiani sono diventati intoccabili (2007), La Deriva – perché l’Italia rischia il naufragio (2008),

Vandali – l’assalto alle bellezze d’Italia (2011), Licenziare i padreterni – l’Italia tradita dalla Casta (2011) e Così parlò il Cavaliere (2011). Tutti editi da Rizzoli. Per lo stesso editore ha anche pubblicato Rapaci – il

disastroso ritorno dello Stato nell’economia italiana (2009) e La Cricca – perché l’Italia è una Repubblica fondata sul conflitto d’interessi (2010). Con Stella ha anche firmato la sceneggiatura del film di Roberto Faenza

e Filippo Macelloni Silvio Forever – autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi (2011). È sposato con Francesca e ha tre figli. ELISABETTA ROSASPINA, Corriere della Sera / GIUSEPPE SARCINA, Corriere

della Sera / CLAUDIO MONICI, Avvenire / DOMENICO QUIRICO, La Stampa Nell’affrontare con coraggio un feroce sequestro in Libia hanno scritto con profonda sensibilità una pagina memorabile di rigore

professionale.

ELISABETTA ROSASPINA – Corriere della Sera

Nasce a Milano nel 1957. Cronista a La Notte dal 1979 al 1986, si occupa di cronaca giudiziaria a Il Giornale di Indro Montanelli per i successivi tre anni, fino al 1989. Dopo una breve parentesi a Capital, torna di nuovo

alla cronaca, al Corriere della Sera, dal 1989. È inviato dal 1998, prima in Italia, poi quasi sempre all’estero, in Europa e oltre: Nicaragua, Colombia, Stati Uniti, Albania, Kosovo, Congo, India, Ossezia, Turchia, Libano,

Israele. Corrispondente dalla Spagna dal 2007 al 2011, rientra a Milano tra gli inviati del Corriere della Sera nell’agosto

GIUSEPPE SARCINA – Corriere della Sera

Nasce a Milano il 7 febbraio 1962. Ha cominciato nel 1988 al settimanale Il Mondo. È al Corriere della Sera dal 1995. Ha lavorato nelle redazioni di economia e di politica a Milano, poi a Roma, a Bruxelles

come corrispondente e infine di nuovo a Milano come capo redattore del Corriere Economia. Inviato speciale dal 2009. Ha frequentato il quarto biennio dell’Istituto per la formazione al giornalismo, laurea in Scienze

politiche (Università degli studi di Milano).

CLAUDIO MONICI – Avvenire

Nasce il 21 agosto 1958 a Commessaggio (MN). Vive a Sesto San Giovanni. Giornalista professionista dal 1984. Voleva fare l’archeologo, ma per mantenersi sulla strada del giornalismo sacrifica l’università. Comincia

dal basso, nelle pubblicazioni d’informazione dell’Hinterland milanese e nel nuovo mondo delle prime radio libere, sul finire degli anni Settanta. Nel 1988 entra in Avvenire. Nello stesso anno viene inviato in Pakistan

per sconfinare clandestinamente in Afghanistan, mentre avviene il ritiro dell’Armata rossa, ex Unione sovietica. È stato testimone dei principali fronti di guerra che hanno ferito l’umanità: dalla dissoluzione della

Yugoslavia, al genocidio del Ruanda, fin dentro tutti i conflitti dell’Africa sub-sahariana: Sud Sudan, Burundi, ex Zaire, Somalia, Eritrea, Angola. Senza mancare le guerre del vicino e lontano Oriente: Iraq, Libano, di

nuovo Afghanistan e Pakistan, Timor Est, Isole Molucche, Libia. Comprese le guerre della sofferenza e della povertà dell’uomo: carestie, Aids, virus Ebola, terremoti, alluvioni. Ma si è occupato anche di vita quotidiana:

scendere nel cuore nero in una miniera d’oro in Sudafrica, a 2700 metri profondità.

DOMENICO QUIRICO – La Stampa

Da venti anni a La Stampa – come caposervizio esteri, corrispondente da Parigi e inviato – ha seguito le più drammatiche vicende africane degli ultimi vent’anni, dal Mozambico al Congo, dalla Somalia all’Algeria. È

autore di numerosi libri di storia come Storia dell’unificazione europea (1998), Squadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italiane (2003), Adua (2004), Generali (2006) e Naja (2008), tutti editi da Mondadori, e

di La primavera araba, pubblicato con Bollati-Boringhieri.

JACOPO TONDELLI – Linkiesta.it

Per il coraggio dimostrato con alcuni colleghi e amici, tutti trentenni, nell’ambiziosa impresa di fondare “un giornale on line” libero da condizionamenti tanto da investire le loro liquidazioni. Sfida coronata da successo

che si distingue per la qualità degli approfondimenti e lo spazio offerto a una nuova generazione di commentatori. Nato a Milano nel giugno del 1978 e cresciuto nel profondo hinterland e nelle campagne poco più in là,

deve una parte importante della sua formazione al clero cattolico ambrosiano. Si laurea in giurisprudenza nel 2002 e nel 2006 mette nel cassetto un dottorato di ricerca in diritto penale, dopo aver vissuto in Germania

e Israele. È all’estero che incontra il giornalismo, quando nel 2004 inizia a scrivere per Il Riformista. All’inizio del 2008 passa alla redazione economica del Corriere della Sera. Ha pubblicato due libri – Mitra e kippà –

Viaggio nelle viscere d’Israele (2007) e Sceriffi democratici – La metamorfosi della sinistra (2009) – entrambi per Marsilio. È direttore responsabile de Linkiesta.it.

PREMIO BIRRA MORETTI per la Diffusione della Cultura Alimentare:

Attenta e puntuale, si muove nel mondo del giornalismo enogastronomico firmando articoli dai toni amabilmente divulgativi: percorsi sulle vie del gusto e nuove tendenze con un occhio di riguardo al benessere e al

mangiar sano. La rubrica Viaggi e Sapori contribuisce a diffondere una corretta cultura alimentare.

GLORIA CIABATTONI – Quotidiano Nazionale

Bolognese di nascita, dopo un laurea in lettere e alcune collaborazioni con testate periodiche, matura le prime importanti esperienze giornalistiche in Rai. È datato 1985 il suo ingresso alla Poligrafici Editoriali dove è

tuttora in forza in qualità di caporedattore di QN-Quotidiano Nazionale per il quale si occupa in prevalenza di enogastronomia e di turismo nella rubrica Viaggi e Sapori, anche online su Quotidiano.net. Sullo stesso

sito firma inoltre il blog Andiamo a quel Paese. I suoi hobby? Neanche a dirli: cucinare, viaggiare e scrivere, scrivere e scrivere ancora. Ha un marito e nove cani e, come sottolinea lei stessa ‘nessuno in casa mangia

scatolette‘.