La Giuria de Il Premiolino si è arricchita quest’anno di due nuovi colleghi: Beppe Severgnini, editorialista del Corriere della Sera, e Piero Colaprico, inviato de La Repubblica.

Ecco un breve profilo dei 20 giurati.

GAETANO TUMIATI (Presidente Onorario) – Classe 1918,

è Presidente Onorario de Il Premiolino. Dopo la guerra e la prigionia, si è dedicato interamente al giornalismo: inviato speciale prima per l’Avanti – quotidiano per il quale ha firmato il primo reportage di un giornalista

italiano dalla Cina di Mao nel 1951 – e poi per La Stampa; direttore de l’Illustrazione Italiana e vicedirettore di Panorama a fianco di Lamberto Sechi. Tra i suoi libri: Il busto di gesso (vincitore del premio Campiello nel

1976), Prigionieri nel Texas, Questione di statura, I due collegiali, Morire per vivere (quest’ultimo biografia del fratello Francesco, medaglia d’oro alla memoria, comandante partigiano trucidato dai fascisti nel 1944).

GIANCARLO GALLI (Presidente) – Presidente de Il Premiolino, è stato inviato speciale de Il Giorno e direttore de Il Lombardo. Segretario e co-fondatore del Gruppo Cultura Etica e Finanza, è attualmente editorialista

di Avvenire. Autore di inchieste e saggi di economia e finanza, con Il padrone dei padroni. Enrico Cuccia, il potere di Mediobanca e il capitalismo italiano (Garzanti, 1995), finalista Premio Internazionale del Financial

Times. Nel 2008 ha pubblicato Nella giungla degli gnomi. Politica, economia e finanza dall’era Fazio al grande crac (Garzanti). A questi si aggiunge nel 2011 Il banchiere innamorato edito da Marsilio.

CHIARA BERIA DI ARGENTINE (Vicepresidente) –

Nota firma del giornalismo italiano, vicepresidente de Il Premiolino, per il quotidiano La Stampa firma ogni sabato la rubrica Di Profilo dalla quale è tratto l’omonimo libro in uscita da Mondadori a fine marzo. Nel ’73

viene assunta a Panorama dove conduce inchieste sulle stragi e sul terrorismo e dove nel ’79 diventa inviato speciale. Nel 1984 passa a Canale 5 come inviato di TV TV, primo settimanale d’informazione della rete

privata. Dal 1987 al settimanale L’Espresso prima come capo della redazione di Milano e poi vicedirettore. A La Stampa dal 1996 è stata capo della redazione di Milano e successivamente direttore del magazine

Specchio. Nell’aprile 2011 pubblica per l’editore Mondadori Di Profilo, storie di italiani lontano dai riflettori, che raccoglie i ritratti di 61 personaggi usciti sulla Stampa tra ottobre 2009 e dicembre 2010. Ha fondato ed

è direttore editoriale del Giornale di San Patrignano. Ha vinto Il Premiolino nel 1979.

ENRICO GRAMIGNA (Segretario) –

Classe 1923, segretario del Premio, ha iniziato la sua carriera come responsabile esteri al Corriere della Sera. Al suo attivo la direzione di numerosi mensili: fonda – e successivamente dirige – Amica nel 1962, diviene

poi direttore di Marie Claire, di Giovani (da lui fondato nel 1966), di Successo, del Milanese e della rete tv Video Music.

BRUNO AMBROSI –

Storico giornalista televisivo della Rai, ha vinto Il Premiolino nel 1972 per l’eccezionale e avvincente servizio sulla mafia nella rubrica televisiva AZ: un fatto come e perché. Inviato speciale nei cinque continenti, ha

chiuso la carriera in Rai come caporedattore per passare alla formazione di nuovi giornalisti. È stato per un quindicennio Consigliere dell’Ordine lombardo e di quello nazionale dei giornalisti.

GIULIO ANSELMI –

Nato a Valbrevenna (GE) nel 1945, sposato e padre di due figli, è laureato in giurisprudenza. Ha cominciato la sua carriera giornalistica a Stampa Sera. Dopo un periodo come inviato speciale a Panorama, ha ricoperto

incarichi direzionali in diverse testate: condirettore del quotidiano genovese Il Secolo XIX, direttore del settimanale economico Il Mondo, vicedirettore vicario e poi condirettore del Corriere della Sera. Dal 1993 al I996

ha diretto Il Messaggero di Roma, poi l’Ansa, dal febbraio 1997 al luglio 1999, L’Espresso fino al febbraio 2002. Successivamente è stato presidente della Finegil Spa, editorialista de La Repubblica e consulente RAI.

Direttore de La Stampa dal luglio 2005 all’aprile 2009, è da allora Presidente dell’Agenzia Ansa. Dal 2010 è docente di Teoria e Tecniche del Linguaggio Giornalistico presso la facoltà di Scienze Politiche della LUISS

Guido Carli. Dal 15 dicembre 2011 è presidente della FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali).

NATALIA ASPESI –

Collabora al quotidiano La Repubblica di cui è stata inviata, scrive di fatti e di idee, di cinema e di libri, di donne e di uomini. Sullo stesso giornale risponde alle lettere dei lettori nella rubrica Questioni di cuore. Ha

vinto Il Premiolino nel 1971 con un’indagine sulla condizione femminile e fa parte della Giuria dal 2007.

PIER BOSELLI –

Vanta una carriera ecumenica: in giuria dagli anni Ottanta, è stato cronista di nera per La Notte, caporedattore di Grand Hotel, direttore di Grazia, Confidenze, Bolero e Guida TV. Di grande intuito, è stato tra

i precursori – lungamente criticato e poi preso a riferimento dai più autorevoli news magazine e dai quotidiani – dell’utilizzo dei gadget allegati ai periodici, riuscendo a moltiplicarne le vendite.

PIERO COLAPRICO –

Maturità classica al collegio navale Morosini, laurea in giurisprudenza a Milano. É scrittore di gialli e inviato speciale de La Repubblica, per il quale segue numerose storie di criminalità e corruzione. Già “inventore” del

termine Tangentopoli, con Giuseppe D’Avanzo ha svelato il termine più cliccato nel mondo nel 2010, «bunga bunga». Ha scritto saggi, fiction e romanzi, tra cui «Le cene eleganti» (Feltrinelli, 2011), «Trilogia della città

di M.» (Saggiatore, 2004), «La donna del campione» (Rizzoli, 2008) e il ciclo dei gialli scritti con Pietro Valpreda, imperniati sul maresciallo dei Carabinieri Pietro Binda e ambientati nella Milano degli anni ’70 e ‘80.

Per il teatro ha scritto «Qui città di M», con Arianna Scommegna, per la regia di Serena Senigallia.

FRANCESCO CONFORTI –

Classe 1927, in giuria dagli albori de Il Premiolino, ha cominciato la sua carriera come freelance ed è stato il primo giornalista italiano del dopoguerra a proporre in grande rilievo sulle pagine dei quotidiani argomenti

legati al turismo, dando il via a un filone successivamente ripreso da tutta la stampa nazionale. Collaboratore di molte testate tra cui Illustrazione Italiana, redattore de La Notte dal 1953 agli anni Ottanta, negli anni

Settanta ha fondato La Milanese. Da 15 anni segue l’agenzia di informazione turistica nazionale Turismo Stampa.

FERRUCCIO DE BORTOLI –

Giornalista nei maggiori quotidiani italiani, ha cominciato nel 1979 al Corriere della Sera come cronista per poi passare alle pagine economiche. Caporedattore de L’Europeo e de Il Sole 24 Ore, nel 1987 torna

al Corriere della Sera come caporedattore dell’economia e commentatore economico, per poi diventarne Vicedirettore nel 1993 e Direttore nel 1997, carica che ricopre tuttora, dopo una parentesi (2005 al 2009) che lo

ha visto alla guida de Il Sole 24 Ore e Direttore Editoriale del Gruppo Sole 24 Ore.

MILENA GABANELLI –

Insignita de Il Premiolino nel 2000 per la trasmissione di Rai 3 Report, fa parte della giuria del premio dal 2007. Freelance da sempre, ha introdotto il videogiornalismo in Italia: dopo averlo sperimentato per anni sul

campo. Ne ha teorizzato il metodo e lo insegna nelle scuole di giornalismo.

ELIO MARAONE –

Inizia la sua carriera come consulente editoriale e traduttore dopo un esordio come critico letterario e cinematografico. In giuria dalla seconda metà degli anni Settanta, è stato inviato e commentatore specialista di

politica estera per Avvenire.

ENRICO MENTANA –

Giornalista televisivo, da luglio 2010 è direttore del TG La7. Ha esordito in Rai dove, dal 1980 al 1991, è stato prima inviato della redazione esteri del Tg1 e poi vice-direttore del Tg2. Nel 1992, anno del suo passaggio a

Mediaset, crea e lancia il Tg5 di cui sarà direttore fino al 2004. Dal 2005 al febbraio del 2009 firma il programma d’informazione Matrix. Ha vinto Il Premiolino nel 1993.

MORANDO MORANDINI –

Critico cinematografico e televisivo, autore e curatore di numerosi libri sulla settima arte. La Notte, Stasera, Il Giorno sono solo alcuni dei quotidiani per i quali si è occupato di cinema, televisione e teatro. Nel 1958

fonda il mensile Schermi. Dal 1999 lega il proprio nome, insieme alla moglie Laura e alla figlia Luisa, al Dizionario dei Film (Zanichelli Editore). Nell’ottobre del 2010 esce “I Morandini delle donne – 60 anni di cinema

italiano al femminile” di Morando Morandini Sr e Morando Morandini Jr, edito da Iacobelli.

ALFREDO PRATOLONGO –

Dal 2005 Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia. Il suo percorso professionale è caratterizzato da esperienze sia in primarie agenzie di comunicazione sia in aziende italiane e multinazionali,

fra cui McDonald’s Italia dove, oltre a quello di Direttore della Comunicazione, ha anche ricoperto il ruolo di Vice Presidente della Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia.

DONATA RIGHETTI –

Assunta a Il Giorno di Italo Pietra, titolare della critica teatrale, ne ha diretto le pagine di cultura e spettacoli. Diventa poi inviato speciale e editorialista. Indro Montanelli la chiama a Il Giornale in qualità di inviato ed

editorialista e poi a La Voce. Per molti anni alle pagine culturali del Corriere della Sera, ora collabora ed è titolare di rubriche di costume su Nazione, Carlino, Giorno. Ha vinto Il Premiolino nel 1983.

VALERIA SACCHI –

Giornalista economica, è tra le prime giornaliste donne a essere chiamate in giuria. Redattrice di Corriere della Sera ed Espansione, corrispondente da Milano per Il Secolo XIX e inviato speciale di economia a La

Stampa. Ha poi collaborato con il settimanale Donna Moderna dove curava la rubrica Il piacere di farcela…soldi.

BEPPE SEVERGNINI –

Nato a Crema nel 1956 è editorialista del Corriere della Sera, columnist del Financial Times, commentatore televisivo. Ha scritto a lungo per The Economist e nel 2004 è stato votato “European Journalist of the

Year”. È autore di numerosi bestseller, tradotti in molte lingue, il più recente La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri (BUR 2011). È presidente dell’Inter Club Kabul ed è oggi il giornalista italiano più

seguito su Twitter.

GIAN ANTONIO STELLA –

Inviato e editorialista del Corriere della Sera, ha vinto Il Premiolino nel 1994. È autore di numerosi libri di grande successo tra cui Schei. Dal boom alla rivolta: il mitico Nordest (Baldini e Castoldi, 1996), L’orda.

Quando gli albanesi eravamo noi (Rizzoli, 2002), Odissee (Rizzoli, 2004), Negri, froci, giudei & Co (Rizzoli, 2009) e con Sergio Rizzo La Casta (Rizzoli, 2007), La deriva (Rizzoli, 2008), Vandali (Rizzoli, 2011) e

Licenziare i padreterni. L’Italia tradita dalla Casta (Rizzoli, 2011). Sempre nel 2011 firma con Sergio Rizzo la sceneggiatura del film Silvio Forever. Fa parte della giuria dal 2003.