“Avrei fatto il giornalista anche gratis: meno male che i miei editori non se ne sono mai accorti”

Enzo Biagi – Fondatore e Presidente de Il Premiolino nel 1960 “Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia.

E se non lo fa è, (nell’ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico.” Oriana Fallaci – vincitrice de Il Premiolino nel 1961

Giacomo Di Girolamo, direttore dell’emittente trapanese RMC 101 e di www.tp24.it

Fabio Lepore e Luca Piana de l’Espresso e Niccolò Zancan de La Stampa,

Barbara Stefanelli per il blog La27ora del Corriere della Sera,

Si aggiudicano la 54esima edizione de Il Premiolino:

ed Ester Castano, Libera Stampa l’Altomilanese,

Lucia Goracci di RaiNews24,

Gerardo Greco di Agorà (Rai3),

Massimo Franco del Corriere della Sera.

A Paolo Marchi il Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare.

 

Milano, 10 giugno 2014 – Si rinnova l’appuntamento con Il Premiolino. Il gusto della sincerità, il premio giornalistico più antico d’Italia promosso da 9 anni da Birra Moretti. Questa sera, come di consueto, PalazzoMarino, sede del Comune di Milano, apre le sue porte per ospitare, nella splendida Sala Alessi, la cerimonia ufficiale di consegna dei riconoscimenti per il 2014 alle migliori firme delle nostre redazioni. “Il Premiolino è sicuramente un osservatorio privilegiato sull’universo dell’informazione, tra le sue particolarità, fin dalla nascita, quella di saper riconoscere i migliori talenti del giornalismo.” – dice Chiara Beria di Argentine, nuovo presidente della Giuria (prima donna nella storia del Premio a ricoprire tale ruolo, nonché vincitrice del

Premio nel 1979) – “Indipendenza, coraggio, difesa del diritto di informazione e della libertà di stampa. Il Premiolino è tutto questo: un Premio antico, ma sempre in prima linea”.

È proprio così, siamo alla 54esima edizione, ma lo spirito che anima Il Premiolino è il medesimo degli esordi: oggi come ieri vuole essere un tributo (lo recita del resto anche il regolamento) ‘alla difesa dell’indipendenza delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento’.

Questi i vincitori 2014:

• Giacomo Di Girolamo, direttore dell’emittente RMC 101 e del portale www.tp24.it, autore del libro L’invisibile sul boss di Cosa Nostra Matteo Messina e della rubrica “Dove sei Matteo?”, giovane giornalista emblema della Sicilia che non molla. Ed ex aequo il riconoscimento va a Ester Castano, cronista di Libera Stampa l’Altomilanese, per la cronaca e le inchieste sulla infiltrazione della ‘ndrangheta in Lombardia.

• Lucia Goracci, inviata di RaiNews24, per le sue attente e puntuali corrispondenze dall’estero. Per lavoro ha viaggiato in tutto il mondo documentando i principali avvenimenti dell’attualità di oggi destinati a fare la storia del domani: dalle elezioni presidenziali in Iran agli scontri armati in Egitto e in Ucraina, dalla guerra civile libica alla crisi siriana. E molto altro ancora.

• Premio ex aequo a Fabio Lepore e Luca Piana de l’Espresso e a Niccolò Zancan de La Stampa per le loro contro-inchieste sul caso ‘scandalo Stamina’ condotte tra ospedali e tribunali, illusioni e terapie, testimonianze di pazienti e manifestazioni di piazza.

• Il riconoscimento per la sezione Web/New Media va a Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera e coordinatrice del blog La27ora, uno spazio virtuale al femminile che racconta le storie e le idee di tutte coloro che inseguono un equilibrio tra lavoro, famiglia e se stesse.

• Nato come cronista e con un passato da corrispondente USA, Gerardo Greco si aggiudica oggi il Premio per la sezione TV, in qualità di autore e conduttore di Agorà, il talk del mattino di Rai3 che racconta il paese attraverso approfondimenti politici e inchieste sul territorio.

• Per la sezione Quotidiani spicca il nome di Massimo Franco, notista, commentatore e inviato politico del Corriere della Sera. Giornalista di lunga data, è saggista di fama e membro dell’Istituto Internazionale di Studi Strategici di Londra. Capace di guidare il lettore in un’analisi approfondita del fatto, viene premiato per il suo lavoro di editorialista del quotidiano di Via Solferino.

• Il Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare va a Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, il primo Congresso Italiano di cucina, pasticceria e gelateria d’autore. Attraverso il suo blog marchidigola.it ha trasformato il modo di comunicare il mondo del food all’insegna del binomio ’qualità e innovazione’, diventando un punto di riferimento nel giornalismo enogastronomico. Nel corso della sua lunga storia (è nato nel 1960 su iniziativa di un gruppo di inviati speciali, fra cui Pietrino

Bianchi, Gaetano Tumiati, Giancarlo Galli e Morando Morandini, che erano soliti ritrovarsi al ristorante Bagutta di Milano) il Premio è andato a grandi firme e personaggi come Indro Montanelli, Eugenio Scalfari e Giorgio Bocca, Sergio Zavoli, Pier Paolo Pasolini, Altiero Spinelli, Mauro De Mauro ma anche a tanti giovani e nomi meno noti, spesso al lavoro in piccole testate, segnalati per qualità morali e professionali. Una nota di gusto: a curare il catering per la cerimonia di premiazione è stato chiamato lo chef pluristellato Claudio Sadler che, per l’occasione, ha studiato una serie di abbinamenti fra i piatti e le specialità della famiglia

Birra Moretti.

 

La Giuria: Bruno Ambrosi, Giulio Anselmi, Natalia Aspesi, Chiara Beria di Argentine (Presidente), Pier Boselli, Piero Colaprico (Vicepresidente), Francesco Conforti, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Giancarlo Galli, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Morando Morandini, Alfredo Pratolongo, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini e Gian Antonio Stella.